Muri

Quando decidi di costruirti un muro attorno ti senti ricordare il solito monito: “fai attenzione a ciò che lasci fuori”. Chiunque nella sua vita abbia optato per questa soluzione, lo ha fatto perché ha sentito un grande bisogno di isolarsi. E se una persona decide di abbracciare la solitudine, lo fa perché non vede altre strade percorribili.

Esattamente come coloro che scelgono di lasciare il proprio paese ed emigrare, cercando un futuro migliore da qualche altre parte. Stare da soli non è facile. Farlo per davvero intendo. C’è chi scappa e non ha bisogno del muro. Semplicemente va a vivere lontano da tutto e tutti. Oppure ci sono quelli che rimangono, ma iniziano a mettere su mattone sopra mattone, lasciando fuori tutto quello che reputano dannoso.

A volte si finisce per considerare dannoso ciò che fino a poco tempo prima si pensava parte fondamentale della proprio vita. Sono convinto che tutti abbiano iniziato a prendere in considerazione la solitudine nel momento in cui si sono accorti di non essere ascoltati. Abbiamo tutti bisogno di confidarci, di esprimere le nostre paure, di condividere le nostre gioie con qualcuno.

Smettiamo di farlo quando ci rendiamo conto che nessuno ci ascolta. Quando chi ci sta attorno ci chiede perché facciamo una determinata cosa, ci domanda che percorso di studi abbiamo scelto – dopo averglielo ripetuto migliaia di volte – quando chi dice di volerci bene e di essere pronto a fare qualunque cosa per noi e non riesce nemmeno a ricordarsi la data del nostro compleanno se la togliamo dai social network. Mentre chi solitamente non si sente ascoltato ricorda ogni dettaglio importante della vita degli altri. 

Se dici di voler bene a qualcuno, di amare una persona, ti ricordi tutto di lei. Palahniuk ha scritto che la gente ci chiede come abbiamo passato il weekend solo perché vogliono raccontarci il loro.

E così quel monito iniziale non fa più alcuna paura.
Si è pronti a lasciare fuori il più possibile da quel muro.
Col passare del tempo ci si accorge di essere soli.
Prima lo si accetta e prima si inizia a vivere per davvero.

Gezim Qadraku

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4 pensieri riguardo “Muri

  1. Mi piace che tu rifletta sul questo. Eppure non so se condivido del tutto. Una parte di me è d’accordo. Oh, se lo è. E l’altra invece no. Invece no perché vorrebbe anche poter scrivere, pronunciare, urlare se vuoi, la parola Speranza. Cinica fino alla morte, ok, ma diamoci almeno la speranza …

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  2. C’è un tempo per stare da soli, c’è un tempo per stare in compagnia. Ognuno di noi sa quando è il tempo per la prima o la seconda opzione.

    A me capita di isolarmi dalle amicizie “festaiole” quando attraverso un periodo stressante. In quel periodo mantengo però i contatti con quelle amicizie “evergreen” per una parola di conforto o per un consiglio.

    Non c’è tanto da essere delusi. Penso che alcune volte abbiamo bisogno di contatto sociale, altre volte abbiamo bisogno di tempo per noi per lavorarci su, capire, riflettere o semplicemente per ascoltare il suono del silenzio intorno a noi e il suono del rumore dentro di noi.

    Un mio amico mi ha detto: “anche quando ti va malissimo nonostante tu faccia le cose giuste, abbi un po’ di pazienza, il vento girerà a favore, prima o poi.”

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