Un uomo

Un uomo è colui che nasce con degli ideali, che li porta avanti e li difende durante la sua esistenza, per i quali è pronto ad accettare carcere e torture disumane. Un uomo è colui che accetta la morte, purché le sue idee e i suoi valori restino immutati, affinché le cose possano cambiare. Un uomo è colui che accetta la lotta in nome di un popolo, di un paese, della libertà e della democrazia.
Un uomo, lo era Alekos Panagulis, che nella Grecia dei colonneli cercò di uccidere il militare che vi era a capo di quel regime, Georgios Padadopulos.
È proprio da quell’attentato che inizia il libro di Oriana Fallaci.
Una descrizione ricca di particolari, capaci di prendere il lettore e farlo sentire parte integrante di quegli attimi di follia. Una minuziosità nel riportare ogni minimo fatto, che la scrittrice e giornalista fiorentina mantiene per tutta la durata della sua opera.
Si passa dall’attentato alla carcerazione di Alekos. Un periodo nel quale l’eroe della resistenza greca dovette subire le peggiori torture possibili e immaginabili. Capace di persistere a tutto, mai domo, ricordato dai suoi aguzzini come l’unico in grado di resistere con una fermezza impossibile da immaginare.

Ma questa non è soltanto la storia di un uomo, questa è anche una bellissima storia d’amore. Quella che nasce tra l’eroe greco e la giornalista italiana. Dopo che la detenzione di Alekos aveva smosso la stampa internazionale, Oriana corse in Grecia per intervistarlo al momento della sua liberazione. Fu sufficiente quell’incontro per permettere ai due di innamorarsi. Una relazione vissuta al massimo, un’intesa di ideali, di lotta, di condanne, che portò il loro amore ad essere qualcosa di difficilmente rintracciabile altrove. Un rapporto basato innanzitutto sulla stima reciproca di uno nei confronti dell’altra, tanto che Panagulis descriverà Oriana  con le parole:

Sei stata una buona compagna. L’unica compagna possibile.”

Questo non può essere semplicemente considerato un romanzo o un libro, questa è un’esperienza di vita, di ideali, di lotta, di amore. Ciò che è stata la vita sia di Alekos che di Oriana. Due personaggi scomodi per molti, che hanno trascorso la loro esistenza portando avanti le proprie idee, cercando di non mischiarsi mai alla folla e nel caso di Alekos, pagando a caro prezzo questa purezza d’animo. Questa incapacità di sottostare a certe etichette o di affidarsi ad una corrente politica.
Un’ indipendenza totale, che lo porterà ad essere ricordato per l’eternità come un Uomo.
Un Uomo, con la U maiuscola.

Concludo con una dei tanti pezzi che ho sottolineato.
La solita fiaba dell’eroe che si batte da solo, preso a calci, vilipeso, incompreso. La solita storia dell’uomo che rifiuta di piegarsi alle chiese, alle paure, alle mode, agli schemi ideologici, ai principii assoluti da qualsiasi parte vengano, di qualsiasi colore si vestano, e predica la libertà. La solita tragedia dell’individuo che non si adegua, che non si rassegna, che pensa con la propria testa, e per questo muore ucciso da tutti.”

Il link per acquistare il libro:
https://www.ibs.it/uomo-libro-oriana-fallaci/e/9788817077668

Gezim Qadraku.

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