Weekend al mare

Il viaggio è durato soltanto due ore e mezza, nessuno di noi è stanco anzi, siamo tutti euforici per questi tre giorni che ci aspettano al mare.
Ci ho messo un po’ a trovare un parcheggio e nel frattempo i miei compagni hanno deciso di lasciarmi l’unica camera singola della casa. Poco importa come ci disponiamo, tanto ci passeremo giusto le notti in camera.

Dopo aver tirato via i vestiti dalla valiga e averli sistemati nell’armadio, esco fuori sul balcone. Siamo al terzo piano, la vista è delle migliori.
Si è fatta quasi l’ora del tramonto e la città inizia a rispecchiare il colore del cielo, che è un misto splendido tra arancione e rosa. Guardando verso il basso noto i minuscoli giardini delle casette abitate dalle persone della zona che stanno aspettando di mangiare la cena, mentre discutono in dialetto. Le cucine sprigionano l’inevitabile profumo di pesce, che si inserisce in tutti i vicoli della cittadina e dà il via alla serata.
Un gabbiano sorvola la mia testa e continua il suo bellissimo movimento alato verso la spiaggia. Il mare è a poco meno di un chilometro, sento che qualcuno in sala sta proponendo di andare a farci un bagno al volo prima di uscire fuori a cena.

“Dai raga andiamo in spiaggia a beccarci gli ultimi secondi del tramonto”
“Basta che non torniamo troppo tardi che io ho prenotato il ristorante per le 21”
“ANDIAMOOO”

Finito il weekend torneremo a Milano per festeggiare le lauree di Chiara, Luca e Sabrina.  Tutti dottori finalmente, la felicità è alle stelle!
Nonostante le nostre vite si siano divise stiamo riuscendo nell’unica cosa che non avevamo ancora fatto, un bel viaggio tutti insieme.
Sento Luca e Sabrina parlare con i rispettivi genitori per sistemare gli ultimi preparativi delle feste, il fatto di aver dato gli esami finali insieme li ha fatti avvicinare e tra di loro è nata una relazione. Sono così timidi che nessuno dei due ce l’ha detto apertamente. Stanno proprio bene insieme, chi se la sarebbe mai immaginata una storia d’amore tra loro.
Luigi mi sembra rilassato, gli ultimi tempi sono stati così difficili per lui, prima la brutta esperienza lavorativa a Bruxelles e poi il periodo di stress. Sono sicuro che questa vacanza gli permetterà di riprendersi.
Chiara invece è così tesa che non riesce proprio a nasconderlo, ci penseremo noi a distrarla un po’.  Non ci vuole dire il voto finale, ma siamo sicuri che avrà ricevuto la lode.

“Allora andiamo???”
“Un attimo che mi devo lavare i denti”
“Ma cosa ti lavi i denti ora?”
“Eh ma lo sai che deve uscire bene nelle foto ora che sta diventano una blogger”
“AHAHAHAH”
“Smettetela idioti!”

Mentre osservo il sole che si abbassa lentamente, mi accendo una sigaretta e cerco di immaginarmi come andrà questo weekend. Il fatto di avere un solo bagno per otto persone ci porterà sicuramente a litigare, ne sono certo. Faremo fatica a convivere tutti insieme, ma il divertimento sarà superiore a qualsiasi cosa. Stiamo facendo mille progetti da quando siamo partiti, abbiamo deciso che ci sveglieremo sempre presto per goderci a pieno il mare, che giocheremo a carte, a beach volley e aspetteremo i tramonti in spiaggia tra una birra e l’altra. Quest’inverno festeggeremo quattro anni di amicizia, ma la cosa più bella è che nonostante la distanza e le sempre minori uscite insieme, ci basta rincontrarci e dopo neanche due secondi tutto riparte da dove si era fermato.

“La sabbia tra le dita, la schiuma del mare, l’odore della crema solare, la pelle rossa scottata, gli occhiali da sole, gli asciugamani, il venditore di cocco, l’aperol spritz, i bagnini, le partite a carte, i tramonti, le risate, gli amici, la nostra vacanza”.

Sento Marika che mi chiama chiedendomi se sono pronto per uscire, spengo la sigaretta e cerco le infradito.  In corridoio c’è un gran baccano,  Marco mi tira un coppino appena uscito dalla stanza e tutti si mettono a ridere mentre noi diamo vita ad una mini rissa. Aspettiamo Silvia che ci mette sempre una vita a prepararsi e finalmente usciamo.
Le ragazze prendono l’ascensore, mentre noi maschi siamo costretti ad utilizzare le scale. Una volta arrivati giù iniziamo a camminare a due a due in direzione mare.

La sabbia è ancora calda e il sole non ha proprio intenzione di andare a riposare. Mentre ci posizioniamo per farci un selfie Luca rompe il suo silenzio:
“Credetemi se vi dico che appena arrivati questo posto non mi ispirava per niente”
“Neanche a me, quella via mi è sembrata così sporca”
“Il mare sistema tutto!”
“ESATTO!”
Si vede che Luca è innamorato e decide di uscirsene con la migliore della frasi possibili:
“Che poi chi se ne frega del posto, l’importante è che siamo insieme”.
Il silenzio incombe di nuovo su di noi, restiamo  immobili a goderci le bellissime parole di Luca. Ha proprio ragione, ogni volta che siamo insieme tocchiamo con mano la felicità.

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