Laurea

Dev’essere stato un giorno come tanti altri, quando entrai in Università e per la prima volta vidi una giornata di laurea. La struttura straripava di persone, tutti vestiti ad hoc per quel momento così speciale. Ricordo ancora perfettamente la mia reazione, mi fermai ad osservare tutte quelle persone felici e non smisi di sorridere per tutto il resto del giorno. Fu da quel momento che iniziai a sognare la mia laurea. C’era ancora tantissima strada da fare e fortunatamente non avevo la più pallida idea degli ostacoli che avrei dovuto superare.

La carriera universitaria proseguiva, gli esami pian piano iniziavano a diminuire e tra compagni si iniziava ad accennare la parola “tesi di laurea”. I discorsi erano ancora molto vaghi, ma qualcuno aveva già deciso il Professore da scegliere come relatore.

Mentre gli ostacoli iniziavano ad aumentare e le sicurezze diminuivano pericolosamente, il sogno di quella giornata era sempre presente.

Ho sognato la mia laurea durante tutti i weekend trascorsi in biblioteca a studiare fino alla chiusura, soprattutto d’estate, quando il caldo rendeva tutto così difficile.

Ho sognato la mia laurea tornando a casa dopo non aver passato un esame, pensando ai sacrifici che i miei genitori stavano compiendo per farmi studiare e io mi sentivo di essere soltanto una delusione.

Ho sognato la mia laurea quando, stupidamente, per qualche secondo ho pensato di mollare tutto perché non credevo di potercela fare e quel traguardo mi sembrava così maledettamente lontano.

Ho sognato la mia laurea dopo aver dato l’esame più difficile, convinto che ormai fosse fatta, ma mi sbagliavo, perché c’era da sudarsi ogni esame, anche quello più facile.

Ho iniziato a sognare la mia laurea sempre più spesso, perché ho capito che era l’unico modo col quale avrei potutto rendere i miei genitori fieri di me e io nel mio piccolo avrei potuto dire che in qualcosa ce l’avevo fatta.
Dovevo riuscirci, non c’erano altre opzioni.

Ho sognato la mia laurea anche la notte scorsa. Ero vestito come l’occasione richiede, attorno a me c’erano la mia famiglia, parenti e amici, tutti coloro che mi hanno aiutato in questo percorso così tortuoso.
Poi mi sono svegliato e ho realizzato che quel giorno era finalmente arrivato. Ho preso per mano genitori, parenti, amici e li ho portati in Università, mentre i miei amati compagni erano già lì ad aspettarmi. Ho chiuso un attimo gli occhi e quando li ho riaperti mi sono ritrovato con la corona d’alloro in testa, la laurea in mano, le facce felici, commosse e piene di orgoglio di tutte le mie persone.

Pensavo non ci potesse essere niente di più bello di questo traguardo, ma mi sbagliavo. Mentre festeggiavo guardavo i miei colleghi e notavo che molti di loro non avevano molta gente a seguito, io invece facevo fatica ad abbracciare tutti.
Avere una marea di persone intorno a te che festeggiano il tuo trionfo, è la cosa più bella che ti possa capitare nella vita.

Alla mia famiglia,
ai miei parenti,
ai miei amici.
Grazie per aver creduto in me.

Gezim Qadraku.

 

 

 

 

 

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3 pensieri su “Laurea

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