Pogback

Quindici anni fa, Zinedine Zidane salutava la vecchia signora e si avviava a vestire la maglia del Real Madrid. Nelle casse bianconere entrarono qualcosa come 75 milioni di euro, che permisero alla Juventus di acquistare Nedved, Buffon e Thuram.
Sembra di essere tornati a quell’estate del 2001. Nella notte appena trascorsa, il Manchester United ha ufficializzato l’arrivo di Paul Pogba.
Un’operazione fenomenale della dirigenza bianconera, capace di strappare, quattro anni fa, il giovane talento francese a parametro zero, per rivenderlo ad un prezzo da capogiro.
L’acquisto più oneroso della storia quello del francese, le cifre fanno venire i brividi.
I red devils verseranno 105 milioni, ai quali potranno aggiungersi altri 5, se si verificheranno determinate opzioni stabilite nel contratto, come per esempio la qualificazione del Manchester alla prossima Champions.
Per quantificare la plusvalenza esatta che la Juventus ha effettuato, ai 105 milioni bisogna sottrarne 32,4, che comprendono le commissioni all’agente del francese, (quel fenomeno di Mino Raiola) oneri accessori e contributo di solidarietà. L’effetto economico positivo per le casse della società è quindi di 72,6 milioni.
A guadagnarci sicuramente da questa operazione, sono il calciatore e il suo agente. Nel portafoglio di Raiola finiranno circa 20 milioni, mentre Pogba nei prossimi cinque anni guadagnerà 13 milioni a stagione, più 7 di diritti di immagine.
Chi delle due squadre ha fatto la scelta giusta, sarà solo il tempo a dirlo. Se da una parte si è scelto per la cessione di un possibile futuro pallone d’oro, dall’altra parte si è speso la cifra più grande della storia, per riprendersi un calciatore che si poteva benissimo tenere.
Saranno felici dalle parti di Manchester, con l’arrivo di Ibrahimovic, Mourinho e Pogba, i diavoli rossi puntano a tornare sulla vetta del calcio mondiale.

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Quattro anni fa Paul se ne andò perché non sentiva la fiducia dell’allenatore, fece la scelta giusta. In queste stagioni è cresciuto notevolmente, si è costruito e ha mostrato tutto il suo talento in uno dei campionati più difficili del mondo; dove è riuscito a vincere quattro campionati di fila, due coppe Italia e tre supercoppe italiane. Con la Juventus ha anche raggiunto una finale di Champions League, persa contro gli alieni del Barcellona.
Si era presentato ai tifosi bianconeri con un gol meraviglioso contro il Napoli, al volo di sinistro da fuori area. Nessuno se lo immaginava, ma quello era solo il primo, di tante altre reti spettacolari del ragazzo.
Quattro anni di crescita e maturazione, anche nella nazionale francese, con la quale ha conquistato il mondiale under 20 e ha sfiorato l’Europeo quest’estate.
Le prime due finale importanti sono andate male per Paul, ma dalla sua ha tutto il tempo per rifarsi.
Ora sta a lui, dimostrare di aver fatto ancora una volta la scelta giusta.
Niente è come prima, a Manchester tutto è cambiato, l’era di Ferguson è finita e non ci sono più i volti che aveva lasciato.
E’ cambiato anche lui, se n’era andato come un giovane talento promettente, è tornato da giovane talento affermato.
Paul is back.

Gezim Qadraku.

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