Il bambino e l’usignolo

“Papààà papààà vieni suuu”
“Cos’è successo Luca????”
“C’è un uccellino fuori dalla finestra”
Era l’equinozio di primavera, il giorno in cui le ore di luce corrispondono alle ore di buio, il tempo meteorologico faceva pensare tutt’altro che all’arrivo della nuova stagione.
La sera prima si era abbattuta sulla cittadina una forte tormenta, pioggia e vento avevano tirato giù  gli alberi e causato non pochi danni alle abitazioni.
Evidentemente l’uccellino si era smarrito e ora si trovava lì, sulla stretta sporgenza di muro presente davanti alla finestra della cameretta del piccolo Luca.
Il bambino era incredulo e meravigliato alla visione che gli si presentava davanti alle pupille, gli animali li aveva studiati a scuola, ma aveva avuto a che fare da vicino solo con il suo cane Pluto e con il gatto della nonna. Il piccolo volatile era immobile, impaurito e spaesato dalla solitudine nella quale si trovava.
“Ma che bello, è un piccolo usignolo”
“Ma perché resta qui e non vola?”
“Forse ha perso la via di casa, non lo vedi com’è impaurito?”
“Poverino, forse sta cercando sua mamma”
“Guarda guarda, ci sta fissando”
“Sta guardando me papà”
“Sì Luca, sta fissando te”
“Papà possiamo prenderlo? Gli compriamo una gabbia così posso tenerlo in camera con me”
“No Luca, non possiamo tenerlo in gabbia”
“Ma perché no? Non lo vedi che continua a guardarmi? Secondo me già mi vuole bene”
“Sai qual è il miglior modo per scoprirlo?”
“Quale?”
“Lasciarlo libero”
“Ma come? Se poi vola via e non torna più?”
“Sai cosa si fa quando si ama una persona Luca?”
“Mmm, la si abbraccia”
“Quando ami una persona ti prendi cura di lei, le stai vicino, le dimostri il tuo affetto e la lasci libera”
“E se lei va via?”
“Tu scapperesti da una persona che ti ama?”
“No”
“Vedi?
Se vuoi che questo uccellino torni a trovarti, devi fargli capire che qui potrà sempre sentirsi al sicuro”.
Padre e figlio portarono delle briciole di pane all’usignolo, il quale dopo aver mangiato il pasto gentilmente offerto dagli umani, volò via.
Il piccolo Luca passò l’intera giornata a fissare fuori dalla finestra, convinto di non poter più rivedere l’uccellino.
“Non tornerà più, è colpa tua papà!!!”.
“Tornerà Luca, tutti tornano dove sono stati bene”.

Gezim Qadraku.

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6 pensieri su “Il bambino e l’usignolo

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