Sopravvissuto – The Martian

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Ingannevole il trailer di The Martian.
Ci si aspetterebbe una di quelle apocalissi drammatiche, colme di suspense, di colpi di scena e invece..
L’ultima creazione di Ridley Scott finisce per essere la più umana delle odissee.
L’equipaggio della missione Ares 3 sul suolo di Marte, è costretta a fare le valigie prima del previsto, a causa di una grave tempesta. Tutto l’equipaggio riesce a portarsi in salvo, tranne Mark Watney. Il quale inizialmente viene creduto morto, solo qualche giorno dopo la NASA si accorge della sua errata constatazione.
Il regista si concentra molto sulla solitudine dell’astronauta, sulle sue vicissitudini giornaliere, sui suoi lampi di genio che lo rendono un MacGyver dello spazio. C’è molta scienza in questo film, ci viene spiegato come sia possibile coltivare del cibo in un pianeta dove non cresce nulla, come creare una bomba utilizzando zucchero e ossigeno liquido, ma siamo ben lontani dalle inquadrature mozzafiato e dalle colonne sonore di Interstellar. La musica che accompagna le due ore di film è a dir poco rivedibile, in certi momenti sembra quasi che il botanico Watney sia ad una gita scolastica sul pianeta rosso. L’apprensione, l’attesa, l’adrenalina arrivano a piccole dosi solo verso il finale. Matt Damon si prende completamente la scena, non lasciando neanche le briciole al resto del cast. Non c’è altro da segnalare infatti, oltre alla superba prova dell’attore americano. Che dimostra ancora una volta di saperlo fare proprio bene il suo lavoro

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Un finale che ci mostra l’intera popolazione di New York per vie della città, in trepida attesa del ritorno dell’astronauta. Un’ottima descrizione della società attuale, ovvero la preoccupazione della maggior parte della popolazione mondiale è incentrata su presunti problemi.
Si spendono soldi per cercare l’acqua su pianeti che distano anni luce dal nostro, mentre sul nostro suolo ci sono persone che muoiono perché non hanno acqua potabile a disposizione.
Sì è solo un film, non sarà compito di un regista cercare di risolvere i problemi del pianeta, ma forse bisognerebbe iniziare a concentrarsi sui problemi veri che ci circondano.
Sarà inutile andare su Marte o cercare tutta l’acqua che c’è nella galassia, se di fianco a noi la gente muore perché ha sete.
Un film comunque apprezzabile, due ore che sfilano gradevolmente, senza che lo spettatore debba scervellarsi per capire cosa stia accadendo. L’intenzione di fare un film per il grande pubblico è chiara, una pellicola che nel complesso risulta un po’ troppo semplice.

Voto: 6,5.

Gezim Qadraku.

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4 pensieri su “Sopravvissuto – The Martian

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