Sogno un’altra vita con te, con un finale diverso.

Ci siamo detti addio molto tempo fa. I litigi erano all’ordine del giorno, non eravamo più d’accordo su niente. Non riesco tutt’ora a spiegare come l’idillio iniziale si sia trasformata in una bufera continua, come quella degli ultimi tempi. Abbiamo deciso insieme che così, non si poteva andare avanti. Allora ogni per la sua strada, come se fosse facile, continuare a vivere facendo finta di niente. Lo credevo impossibile all’inizio, ero assente, rispettavo i miei obblighi giornalieri, ma quando tornavo a casa mi chiedevo se era possibile andare avanti in quel modo. Dei sorrisi non c’era più traccia, lo sguardo era spento, ero impassibile a tutto quello che mi circondava. Mi sentivo sospeso in una dimensione di mezzo, nella quale c’ero solo io. Niente entrava e niente usciva.
Sai non è facile, tornare a casa dal lavoro, aprire la porta e sentire solo il silenzio delle mura. Non c’era nessuno ad aspettarmi, nessuno a chiedermi come fosse andata la giornata, cosa volevo da mangiare. Sono belle abitudini quelle. Piccole cose, che sembrano inutili, ma che hanno un’importanza fondamentale. Cosa ci potrà mai essere di così bello nella domanda “ cosa mangiamo stasera?“.
Ci ho sempre visto tutto l’amore del mondo in questa frase, perché significava che eravamo entrambi in casa,  che qualcuno era interessato a me, che ci aspettava la serata da passare insieme. Che nonostante la giornata fosse stata pessima, era arrivato il momento di riprendere la linfa vitale tra le tue braccia. Sai, è bello avere qualcuno che ti aspetta a casa, qualcuno che si preoccupa, qualcuno che ha bisogno di te.
Ho sofferto, ho pianto, non ne ho parlato con nessuno. Tanto a cosa serve parlarne?
Cosa avrebbero potuto capire i miei amici? Niente.
Loro mica l’hanno vissuto il nostro amore.
Non so come ho fatto, ma sono uscito da quella dimensione tutta mia che mi ero creato. Le cose sono iniziate a cambiare, piano piano, giorno dopo giorno, come un contagocce. Pezzo per pezzo sono riuscito a ricostruirmi. C’è voluto tempo, è stato difficile, ma ne è valsa la pena. Ora eccomi, tirato a lucido, nuovo di zecca. Il sorriso, lo sguardo e il cuore sono tornati, ora splendo, riesco anche a parlare di te quando capita, della nostra storia, con una freddezza irriconoscibile. Il fatto di non averti più vista mi ha sicuramente aiutato, non so come potrei reagire se dovessi vederti, probabilmente la mancanza di respiro, il nodo alla gola e l’incapacità di aprire la bocca, potrei provarli ancora. Ho capito che la nostra scelta è stata quella giusta.
Sì, abbiamo fatto bene a dirci addio. Nonostante tutto però, non potrò mai provare un sentimento negativo nei tuoi confronti. Così ogni tanto, quasi per gioco, prima di andare a letto spero di sognare un’altra vita con te. Una vita al tuo fianco, con un finale diverso.
Uno di quelli in cui le cose vanno bene e le persone si amano.

Gezim Qadraku.

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