Buon compleanno Cristiano.

Sono trenta candeline per Cristiano Ronaldo.

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Nato a Funchal, (Portogallo), il nome Cristiano è dovuto alla fede cristiana della madre.
Il secondo nome, Ronaldo, invece è dovuto all’ammirazione del padre nei confronti del presidente statunitense Ronald Reagan.

Che dire,
al momento il calciatore più completo del mondo.
Calcia indifferentemente di destro e di sinistro, indipendentemente che scelga la precisione o la potenza.
Un ottimo stacco da terra, bravo nel colpo di testa.
Quasi perfetto sui calci da fermo, infallibile dal dischetto.
Uno scatto da centometrista, gli permette di lasciare gli avversari inchiodati al terreno di gioco, quando decide di metterla sulla velocità.
Una tecnica individuale favolosa, che gli permette dribbling, doppi passi e altri giochi di prestigio.
Un giocatore polivalente, capace di modificare la sua posizione in campo, nel corso della sua carriera.
Meno propenso alla difesa, com’è normale che sia.

Nella carriera ha vestito solo maglie di squadre importanti.
Cresciuto nello Sporting Lisbona,
viene notato dal Manchester United in un amichevole contro lo Sporting Lisbona nell’estate del 2003,
un mese dopo Cristiano approda ai Red Devils.
Nel 2009, il coronamento della sua carriera.
Ronaldo è un giocatore del Real Madrid.
Non ci si dimenticherà facilmente della sua presentazione a Madrid, un Santiago Bernabèu tutto esaurito.

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Nel suo curriculum però troviamo anche qualche difetto.
Si può notare che da quando è approdato ai galacticos,
(il Real Madrid ha sborsato qualcosa come 94 milioni di euro) gioca esclusivamente per se stesso.
La sua posizione in campo è cambiata, a Manchester prediligeva stare all’esterno.
Ora tende a stare molto di più al centro e più vicino alla porta.
La sensazione è che giochi soltanto per arricchire il suo bottino di gol,
più volte lo si vede non esultare dopo i gol dei suoi compagni.
Egoismo che lo ha portato a superare i cinquanta gol a fine stagione, negli ultimi quattro anni.
Nel Real Madrid, sono più i gol delle presenze. (288 – 277)
Cifre impressionanti.

Un palmarés infinito,
nel quale spiccano, due Champion’s League, la seconda vinta a Lisbona nella passata stagione.
Tre palloni d’oro. Gli ultimi due consecutivi.
Una carriera, contraddistinta dalla rivalità calcistica, con Lionel Messi.
Entrambi alieni nei loro club,
ma al contempo normali calciatori nelle loro nazionali.
Questo, un altro difetto del campione portoghese.

Concludo, ricordando le parole del numero sette per eccellenza.
“Ci sono stati tanti calciatori segnalati come “il nuovo George Best”, ma questa è la prima volta che è un complimento per me.”
George Best.

Gezim Qadraku.

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